Opere ed Omissioni – Spazio Cent8anta – Isernia – Giugno 2018

Opere ed Omissioni – Spazio Cent8anta – Isernia – Giugno 2018

Pupi Fuschi
Opere ed Omissioni

A cura di Carmen D’Antonino

29 giugno 2018 ore 19.00 | Spazio Cent8anta-Galleria d’arte, cultura e società | Isernia

Il giorno 29 giugno 2018 alle ore 19.00Spazio Arte Petrecca presenta, nelle sale dello Spazio Cent8anta-Galleria d’arte, cultura e società, la mostra personale Opere ed Omissioni di Pupi Fuschi, a cura di Carmen D’Antonino, con il patrocinio della Regione Molise e del Comune di Isernia. 

“Partendo dalla corrente espressionista e continuando sulla scia della pittura metafisica con i grandi maestri del novecento come De Chirico, Morandi, e Savino, la pittrice palermitana Pupi Fuschi (pseudonimo di Stefania Di Lorenzo) sperimenta nuove soluzioni pittoriche: la mostra nasce da una raccolta di opere che sono state realizzate tra il 2017 e il 2018 con una ricerca che va dalla tecnica dell’acquerello alla china, alla penna bic con un accenno di acrilico bianco. 

Opere ed Omissioni descrive in maniera persuasiva ciò che l’artista non arriva a far capire con le parole ma, al contrario, riesce a spiegare con lo sguardo attraverso il quale si può captare il senso delle singole opere traendone la propria interpretazione. Colui che ammira è un osservatore che cerca nella propria mente un filo conduttore che in realtà si presenta come un filo rosso, protagonista e firma di tutte le sue opere. Questo filo, che collega le diverse figure, trasmette un’assenza di spiegazione, quasi un’omissione di un messaggio silenzioso ed urlante verso un excursus personale ed intimo. 

La pittura di Pupi è costituita da una miriade di soggetti: donne nude simbolo di verità e purezza custodite in barattoli di vetro che sembrano fuggire da qualcosa, uomini imprigionati, cavalli così soavi ed armoniosi che con pennellate evanescenti esprimono il senso di libertà. Un insieme di soggetti che danno vita ad una forma del caos apparente, che danno un senso compiuto, e che raggiungono attraverso le tenui variazioni cromatiche un effetto di dinamismo e spazialità. (…)

E’ una pittura in equilibrio tra il visto e il percepito, che lascia spazio all’immaginazione che solo la mente umana riesce a dare. I suoi disegni delineano l’idea, che poi prende forma nei dipinti con un linguaggio meno preciso che lascia sulla tela maggiore spazio all’esplorazione cromatica. (…)

La definirei una pittura che ha avuto una sua evoluzione logica e sistematica animata dal “rumore della vita”, fatta di linee, pigmenti, materiali che volutamente esprimono un senso di irrequietezza esistenziale che non può non risiedere nello spirito più profondo di un artista.” (dal testo critico di Carmen D’Antonino) 

Vi aspetto ad Isernia.

No Comments

Post A Comment